Corsi di lingua cinese e servizi di traduzione e interpretariato a Modena e Reggio Emilia

Le difficoltà della lingua cinese

Le difficoltà della lingua cinese


Quali sono le difficoltà della lingua cinese? Qual'è il nostro approccio all'insegnamento?

 

 

Studiare il cinese è difficile? Una domanda fatta, sentita e alla quale ho risposto tantissime volte, ma quali sono le difficoltà principali che gli studenti italiani incontrano nello studio della lingua cinese? Vediamole insieme.

 

La pronuncia

 

Come già accennato nello scorso post, in cinese ci sono quattro toni più uno neutro. Questo significa che ogni “sillaba” può essere pronunciata in cinque modi diversi e per ogni tono utilizzato corrisponde un diverso significato. Classico è l’esempio di MA. Questa sillaba infatti pronunciata al primo tono significa “mamma”妈, al secondo “canapa”麻, al terzo “cavallo”马 e al quarto “offendere”骂.

 

I caratteri

 

In totale sono decine di migliaia, ma c'è una buona notizia per chi volesse avvicinarsi allo studio di questa lingua: perfino i cinesi madrelingua non ne conoscono così tanti. Si dice che un cinese con un alto livello di istruzione ne sappia dai 7 agli 8 mila. Per riuscire però a comprendere un testo di giornale serve conoscerne “solo” dai 3 ai 4 mila. In realtà, con una conoscenza di qualche centinaio dei caratteri utilizzati più frequentemente si riescono a comprendere molti testi basilari o dialoghi scritti, per esempio in chat o in una qualsiasi conversazione quotidiana.

 

La grammatica

 

Quella della lingua cinese di fatto non è una grammatica così complessa, soprattutto se parliamo del livello base e intermedio. L’assenza di coniugazioni o declinazioni, del maschile o del femminile, nonché della distinzione per i sostantivi tra singolare e il plurale, rendono la grammatica della lingua cinese molto essenziale e priva delle numerose eccezioni che caratterizzano altre lingue parlate nel mondo. Ad eccezione di qualche particella particolarmente ostica, generalmente gli studenti non incontrano grandi difficoltà sulla parte grammaticale.

 

Imparare bene il cinese è fattibile, non ci sono ostacoli insormontabili o impossibili da superare. Come in tutte le lingue serve tanto impegno e tanta memoria. Incontro studenti che cercano di imparare la lingua dedicandoci tempo solo quando arriva il momento della lezione e, in tutta sincerità, è difficile apprendere il cinese con questo metodo. Coloro che affiancano alle lezioni il giusto tempo di studio, e non parlo di ore e ore giornaliere ma giusto il tempo per memorizzare le cose imparate a lezione, rimangono sorpresi dai grandi passi in avanti fatti di settimana in settimana. Memoria, pazienza e passione. Queste sono le chiavi dell’apprendimento di questa e di molte altre lingue.

 

Il mio approccio nell’insegnamento della lingua

 

pinyin1

 

Uno dei motivi che mi ha spinto a tornare in Italia dopo anni di vita a Pechino è stato il voler portare un po’ di Cina vera anche qua, vicino a casa. Da sempre mi sarebbe piaciuto insegnare il cinese e, come ben capite, insegnare il cinese in Cina non è una cosa molto realizzabile. Le mie stesse esperienze nelle scuole italiane e cinesi, gli anni di studio di questa lingua e le ricerche portate avanti, mi hanno permesso di sviluppare un approccio autonomo e coinvolgente.

 

I corsi generalmente iniziano con alcune lezioni incentrate principalmente sulla pronuncia, portando lo studente a diventare familiare con il pinyin (sistema di trascrizione fonetica dei caratteri cinesi in alfabeto latino). Oltre a fornire agli studenti materiale audio con cui fare esercizio, le prime settimane si torna a lavorare spesso sulla pronuncia e sui toni, perché come abbiamo visto è una delle maggiori difficoltà della lingua.

 

Nell’introdurre i caratteri agli studenti cerco sempre di far loro comprendere la storia degli stessi, come sono composti e qual è il modo migliore per memorizzarli e farli propri. Non sono un fan dell’apprendimento mnemonico e sistematico dei caratteri. Credo che a fianco di un lavoro di scrittura, più meccanico e stilistico se si vuole, debba esserci una comprensione più profonda del singolo carattere. È importante capire come questo si è evoluto, anche tramite immagini, il perché ha determinate componenti o come queste diano importanti indicazioni fonetiche, semantiche e culturali. Così facendo i caratteri vengono appresi in modo conscio e poco dispersivo.

 

 

Se avete voglia di imparare il cinese o avete qualche dubbio su corsi e lezioni, non esitate a scriverci!

 


Tra Cina e Italia” punta ad essere un punto di riferimento, in particolare (ma non solo) per coloro situati tra Modena e Reggio Emilia, per coloro che vogliono capire di più o per quelli che hanno a che fare con il mondo cinese. Quello che sogno è di riuscire a portare un po’ di Cina autentica anche qui, avvicinando le persone a un mondo di cui sanno molto poco o di cui hanno una visione non sempre corrispondente alla realtà. Sul sito verranno pubblicati regolarmente post che parlano della Cina e che vorrei condividere con tutti coloro che condividono questa passione. Dalla cultura al cibo, dalla lingua ai viaggi. Cercherò di inserire nei post anche alcuni scatti a cui sono particolarmente legato, scelti tra le migliaia di foto fatte in questi anni. “Tra Cina e Italia” offre diversi servizi, come per esempio corsi di lingua cinese (sia per privati che per aziende) o di italiano per cinesi. Servizi di traduzione ed interpretariato, così come di accompagnatore viaggi. Corsi e serate, portate avanti insieme ad un cuoco professionista, per imparare a cucinare il cibo cinese (quello vero). Si organizzano anche eventi dedicati all'approfondimento della cultura e della società cinese.

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